Category Archives: RASSEGNA STAMPA

Gazzetta Della Martesana – 03.06.2013

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La Gazzetta della Martesana 22.04.2013

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Gazzetta Della Martesana – 18.03.2013

Fonte: La Gazzetta della Martesana

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Gara di solidarieta’ per aiutare il piccolo Jack

jack 002E’ stato un successo davvero incredibile il banchetto allestito ieri, domenica mattina, sul sagrato della chiesa di San Giuseppe Lavoratore.

Un’iniziativa di solidarieta’ per dare una speranza a un bimbo cernuschese, Giacomo “Jack” Rocchi, affetto da tetraparesi spastica distonica conseguenza di un parto traumatico.

Jack ha quasi 3 anni e i famigliari e i tantissimi amici sognano di vederlo camminare e giocare  con gli altri bambini. Ma per realizzare questo sogno occorrono cure costosissime e un viaggio in America.

Cosi’ e’ nata l’Associazione “Jack gli occhi della speranza”, che ha come presidente Pietro Bellini e come vicepresidente Cristina Cavalli.

Il banchetto di gadget, lavoretti e torte e’ stata la prima uscita dell’associazione, che replichera’ domenica 9 dicembre davanti alla chiesa prepositurale.

Dicono di noi…

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Dalla piccola realta’ cernuschese i cittadini si stanno muovendo per aiutare il piccolo Jack…

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Emozioni ed amore di fronte a tanta collaborazione …

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E anche a Natale tutti in piazza per Jack per far conoscere la sua storia e permettere alle persone di poter fare un regalo di Natale diverso dal solito …

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I sogni a volte diventano realtà …

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Anche il RUGBY CERNUSCO è con noi….

Gazzetta Della Martesana – 12.11.2012

Gazzetta Della Martesana – 12.11.2012

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Dalla piccola realta’ cernuschese i cittadini si stanno muovendo per aiutare il piccolo Jack…

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Emozioni ed amore di fronte a tanta collaborazione …

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Aiutiamo il piccolo Jack a vincere la sua battaglia

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La Gazzetta della Martesana del 12/11/2012

Ha una tetraparesi spastica distonica conseguenza di un parto traumatico. Per 18 lunghissimi minuti al piccolo Giacomo Rocchi non è arrivato l’ossigeno al cervello.

Una vicenda di cui presto si occuperanno i Tribunali, perchè il suo papà Paolo Rocchi e la sua mamma Maria Bellini hanno intenzione di portare l’ospedale San Gerardo davanti a un giudice. Ma questa è un’altra storia, che lasciamo agli avvocati.

Quello che conta e’ il presente, e’ lui, Giacomo, che per tutti ormai e’ diventato “Jack”. Due occhi azzurri incredibili e un sorriso bellissimo.

A casa lo chiamano il guerriero. Perche’ piu’ volte lo hanno dato per spacciato e lui ha vinto, sempre. Come quando i medici hanno detto che sarebbe stato sempre attaccato alle macchine e che per respirare sarebbe stata necessaria una tracheotomia, o quando i dottori, sempre loro, hanno sentenziato che non si sarebbe mai alimentato in modo “normale”. E, invece, lui oggi ha quasi 3 anni, dorme beato accanto alla sua mamma e mangia, come tutti i bambini.

Ma per vincere la guerra, per poter sperare in un futuro migliore, Jack ha bisogno di tutti. Perchè bisogna lavorare oggi pensando al domani, a quando, all’eta’ di 6 anni, si potra’ realizzare il sogno americano. Per questo motivo e’ nata l’associazione “Jack gli occhi della speranza”, che ha come presidente Pietro Bellini e come vicepresidente Cristina Cavalli.

E’ gia’ stato attivato il profilo Facebook ( www.facebook.com/JackGliOcchiDellaSperanza) e si stanno studiando diverse iniziative, come un mercatino di Natale per farsi conoscere e per raccogliere fondi ( sono  gia’ stati programmati due eventi il 22 novembre e il 2 dicembre).

Perche’ le terapie sono costosissime e, soprattutto, l’obiettivo finale e’ portare il piccolo Jack negli Stati Uniti per essere sottoposto a una cura particolare a base di cellule staminali e dove sono all’avanguardia nel trattamento dei disturbi cognitivi. Ma quando sara’ il momento, all’eta’ di 6 anni, il bimbo dovra’ essere “pronto”, idoneo.

Per questo bisogna lavorare oggi, ogni giorno, ogni minuto. Servono una logopedista a tempo pieno e la possbilita’ di frequentare la clinica Adeli, il complesso di riabilitazione per problemi cerebrali con il programma piu’ intensivo e individuale d’Europa, che pratica la riabilitazione attraverso una tuta spaziale. La sede e’ in Slovacchia ma si puo’ prenotare un ciclo anche in Italia a Desenzano.